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mercoledì 6 luglio 2011

Quando Google si sente fortunato

Quanti di voi hanno cliccato sul tasto "Mi sento fortunato" nella home page di Google? Ammetto di averlo fatto oggi per la prima volta, dopo aver letto questo articolo qui. Apprendo solo ora che questo tastino costerebbe a Google centinaia di milioni l'anno, a causa dei mancati ricavi. E bisogna ammettere che non si di grande utilità: quando si esegue una ricerca, cliccando su questo bottone, si viene reindirizzati direttamente sulla pagina che Google ritiene più pertinente. Insomma: il motore di ricerca tenta di indovinare le nostre esigenze! Ma non sempre c'azzecca. Anche perché, prima di arrivare alla pagina che ci serve, magari ce ne sputa fuori due o tre che non hanno niente a che vedere con la nostra ricerca.
Ho scoperto, però, un'altra funzione del "Mi sento fortunato": sempre dalla home di Google, cliccandoci su (senza effettuare ricerche) si viene catapultati nell'archivio storico dei loghi (Doodles) utilizzati dal motore di ricerca con sede a Mountain View (California) per feste, eventi e ricorrenze.
E questa è una buona opportunità per rivedere i loghi più belli e divertenti, ma anche per scoprirne qualcuno che ci è sfuggito!
A questo punto, però, spero che una volta rimosso il tasto in questione, Google riservi uno spazio ai suoi loghi storici, semmai cambiando il nome con un tag più intuitivo, che faccia capire immediatamente cosa si cela dietro il click. Anche se poco fantasioso, per esempio, un bel "Archivio Doodles" ci starebbe bene!
Se poi avete qualche idea migliore e più interessante, fatevi avanti! Intanto, andate a godervi la galleria di loghi più belli e, se vi va, date un'occhiata alla loro storia.
Il doodle-chitarra interattivo a sei corde che rende omaggio a Les Paul, padre della Gibson a sei corde che il 9 Giugno avrebbe festeggiato il suo 96° compleanno.

lunedì 30 maggio 2011

Referendum 2011: una scelta consapevole

Nonostante le critiche e i tentativi di boicottaggio, ci stiamo avvicinando sempre più al fatidico referendum del 12-13 giugno. È impressionante constatare come molte persone (di tutte le età) non siano ancora adeguatamente informate sulle questioni che ci verranno poste. Per questo motivo credo sia giunto il momento di fare un po’ il punto della situazione, addentrandoci quel tanto che basta nella giungla dei quesiti referendari, non sempre molto comprensibili. Ricordiamoci, inoltre, che questo sarà un referendum abrogativo, per cui ci chiederanno di sopprimere in parte o totalmente leggi esistenti.
Ecco, dunque, una breve guida per non perdersi nei meandri della cabina elettorale.
I primi due quesiti sono strettamente collegati tra loro e riguardano la privatizzazione dell’acqua (affidamento e gestione dei servizi pubblici a privati e relative tariffe da applicare). Rispondendo SI dichiariamo che vogliamo che l’acqua resti un bene pubblico, di cui può usufruire anche chi non può permettersi di pagarla. 
Ed eccoci di fronte alla domanda più controversa: quella sul nucleare. In seguito ai tragici eventi che hanno visto il Giappone come protagonista, il governo ha deciso di congelare il referendum sul nucleare in modo da poter  riproporre l’argomento fra qualche anno. A tal proposito siamo in attesa che si pronunci la Cassazione, la quale stabilirà se dovremo rispondere o meno al quesito. In parole semplici ci chiederanno se attualmente è ancora necessario costruire in Italia 13 centrali nucleari per avere fonti di energia o è possibile trovare un sistema di approvvigionamento alternativo (eolico, fotovoltaico, ecc.)? Con un bel SI ci dichiariamo favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Il quarto quesito, infine, è sul legittimo impedimento, una legge licenziata dal Parlamento tra febbraio e aprile 2010 e corretta dalla Corte costituzionale a gennaio 2011 che, per 18 mesi dall'approvazione, permette al Presidente del Consiglio e alle alte cariche dello stato di non recarsi in tribunale a causa degli impegni di governo. Apponendo una X sul SI dichiariamo di volere che anche i ministri imputati e il premier rispettino le leggi esattamente come noi.
Non è poi così difficile, vero? Si tratta di contrassegnare le schede con quattro SI, tenendo presente che il referendum è una delle rare occasioni in cui si chiede al popolo di esprimere la propria opinione, la quale sarà presa in considerazione solo nel caso in cui si raggiunga il quorum (50% + 1 dell’elettorato attivo). 
Siamo chiamati in prima persona a rispondere di argomenti che ci toccano da molto vicino: non lasciamoci sfuggire quest’occasione di fare la differenza!

(articolo scritto per Il Sassolino puntoit)

giovedì 31 marzo 2011

Girare il mondo? Basta un click!

Avete sempre desiderato viaggiare ma vi mancano il tempo e i soldi? Da oggi  per visitare i luoghi più belli del mondo vi bastano un PC, Internet e un po' di fantasia.
Il nuovo arrivato in casa Google, infatti, si chiama Google-Tricke, che su Street View raccoglie i monumenti e i luoghi più belli d'Italia e del mondo.
Il triciclo di Google
Grazie alla collaborazione della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Google ha potuto esplorare e fotografare alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese.
Nei mesi scorsi il Google-trike, uno speciale triciclo equipaggiato con una fotocamera in grado di scattare foto a 360°, ha percorso luoghi non accessibili alle automobili, come i siti archeologici più belli di Roma, i vicoli medievali di San Gimignano, i giardini di ville e residenze storiche, il centro di Firenze e molto altro ancora.
Queste meraviglie arricchiscono la raccolta degli altri luoghi visitati dal triciclo all’estero, per esempio il Castello di Chenonceau in Francia o i Giardini Botanici Reali di Kew nei pressi di Londra. Tutti sono ora visibili nella sezione
Patrimonio dell'Umanità, all’interno della Street View Gallery.
La schermata della Street View Gallery con Villa d'Este (Roma)

giovedì 25 novembre 2010

Più libri più liberi

Torna al Palazzo dei Congressi di Roma (EUR), dal 4 all'8 dicembre 2010, la manifestazione Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria: un'occasione per avvicinarsi al mondo del libro in tutte le sue sfaccettature, sia per chi fa della lettura la sua filosofia di vita, sia per chi legge poco e niente.
Tante le case editrici (circa 400) che saranno presenti con il loro espositori, alcune famose, altre un po' meno. E' proprio quasta la caratteristica della fiera: poter dar voce a tutte le imprese, anche quelle considerate di "nicchia", dando loro l'opprtunità di farsi conoscere e promuovere i propri prodotti; noi, invece, potremo allargare i nostri orizzonti in ambito letterario.
Il programma è anche quest'anno denso di eventi (per maggiori informazioni, potete consultare il sito), con incontri con gli autori (André Schiffrin, Lucio Dalla, Sandro Veronesi, Stefano Benni, Luis Sepùlveda, solo per citarne alcuni), dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live, percorsi dedicati ai ragazzi, ai professionisti e alla tecnologia. A tal proposito, infatti, anche quest'anno una sezione della fiera sarà riservata all'e-book, che già da qualche tempo è entrato nelle nostre case (non molte, per ora) e suscita ancora grande curiosità. Ecco alcuni degli eventi legati al mondo digitale: 
  • 4 dic. - h. 13.00 - Gli studenti e la lettura digitale: Vittoria Tomasi, eletta Miss Tecnologia durante l'ultima edizione di Miss Italia, racconta la sua esperienza con l'ebook Reader Sony, le cui versioni Pocket Edition e Touch Edition sono ora disponibili anche in Italia. digITAL Cafè
  • 5 dic. - h. 15.00 - Leggere le stelle con gli e-Book. Intervengono Margherita Hack e Giampiero Mangano. A cura di Fridericiana Editrice Universitaria. Sala Smeraldo - Fedrigoni
  • 6 dic. - h. 12.00 - Presentazione del libro: Che rivoluzione! Da Gutenberg agli ebook: la storia dei libri a stampa. Intervengono Giuseppe Benelli, Adriana Paolini, Roberto Piumini e Patrizia Zerbi. A cura di Centro per il Libro e la Lettura e Carthusia Edizioni. Sala Rubino
  • 6 dic. - h. 19.00 - L'ebook: una opportunità, non una minaccia. Intervengono Luigi Ballarini, Giacomo Bruno, Charlie Fantechi, Marco Germani e Alberto Lori. Spazio incontri Bibliolibreria
  • 7 dic. - h. 17.00 - Le opinioni degli innovatori italiani in un e-book. A cura di Marina Bellini e Next. didITAL Cafè
  • 8 dic. - h. 13.00 - E-book: l'editoria elettronica all'università. Progetto di didattica sperimentale. A cura di Libreriauniversitaria. digITAL Cafè
 Sarà una vera festa per gli occhi di tutti quelli che i libri li divorano come cibo per la mente. E a ridosso delle feste natalizie è un'ottima opportunità per trovare un buon regalo da far trovare sotto l'albero!

lunedì 8 novembre 2010

La fattoria degli animali

Sfruttando la struttura della fiaba classica, che ha per protagonisti degli animali antropomorfi, Orwell racconta di una rivoluzione fallita. E' sorprendente (ma anche inquietante) ritrovare nelle azioni di Napoleon o Clarinetto, i medesimi atteggiamenti dei politici di oggi. La lettura è scorrevole, poiché la trama è molto semplice e di facile comprensione, anche per i non addetti ai lavori.

Autore: Orwell, George
Titolo: La fattoria degli animali
Edizione: 10
Pubblicazione: Milano, Mondadori, 2001
Collezione: Oscar classici moderni

giovedì 9 settembre 2010

Chi ha orecchie per intendere...

Mi domando: se ho un problema e so che dall'altra parte del muro c'è qualcuno messo lì appositamente per risolvere le questioni che gli vengono poste, ma questo qualcuno non risponde perché è impegnato a parlare di aria fritta, come mi comporto? Comincio a bussare contro il muro. Nessuna risposta. Dall'altra parte sento voci che si accavallano le une sulle altre. Busso più forte. Le voci si fanno molteplici e sempre più forti, ma nessuno si cura di andare a vedere chi è che bussa contro il muro (posto che qualcuno si sia accorto della mia presenza). Idea: provo a scavalcare il muro. Ma non ho con me i mezzi per farlo: niente corde, niente appigli, niente di niente. Allora resto a guardare per un po' il muro, mentre dall'interno provengono voci sempre più confuse e urlanti. Vedo una finestra. Un sasso per terra. Finestra. Sasso. Lancio il sasso verso la finestra: se rompo il vetro, qualcuno si accorgerà della mia presenza e magari si affaccerà per sapere cosa voglio e forse mi aiuterà! Lancio. Vetro infranto. Silenzio totale. A un tratto, una testa fa capolino. Mi squadra da capo a piedi, mentre speranzosa aspetto che mi chieda cosa desidero. La testa rientra e l'unica cosa che riesco a percepire è il frastuono proveniente dall'interno. Stanno discutendo animatamente di quello che è successo: un vandalo, un pazzo, ha frantumato in mille pezzi questo vetro, senza un motivo fondato! Non possiamo neanche più stare al sicuro rinchiusi nel nostro palazzo! La violenza sta raggiungendo livelli inauditi! L'odio pervade le strade!

Ecco: questa, secondo me, è la metafora della politica di oggi. Il popolo continua a mandare messaggi di S.O.S. in maniera civile e pacifica (anche se credo che uno Stato non dovrebbe mai ridurre i suoi cittadini allo sciopero della fame per far valere i propri diritti), ma la classe politica (sia il Governo che l'opposizione) è sorda, non dialoga con le persone che li ha votati. Ed è così che si incentivano la violenza e gli attacchi impropri, diventando un muro di gomma, contro il quale le nostre parole (vuote) rimbalzano all'infinito.
Loro si indignano per le manifestazioni di dissenzo (alcune sbagliate, certo). Ma noi quand'è che cominciamo ad indignarci davvero?

giovedì 12 agosto 2010

Corri in edicola... ma on-line!

Ormai quasi tutte le testate giornalistiche, da quelle di grande rilievo internazionale ai piccoli quotidiani locali, hanno una loro edizione digitale, che molto spesso è più seguita di quella cartacea.
Le versioni elettroniche dei giornali, il più delle volte, sono copie più o meno complete della versione cartacea, talvolta messe on-line con ritardo rispetto all'uscita in edicola. Sempre più spesso, invece, la versione on-line è una testata autonoma rispetto all'omonimo cartaceo (e questo accade soprattutto per i giornali più importanti). Alcune, poi, richiedono la registrazione o l'abbonamento, altre contengono parti gratuite e parti a pagamento, altre ancora offrono la possibilità di accedere ai loro archivi.
La consultazione di un giornale on-line è soltanto il punto di partenza per ulteriori esplorazioni della rete, con link che rimandano ad altre notizie correlate o ad agenzie di stampa. In questo modo ci è offerta la possibilità di avere a disposizione più informazioni a costi ridotti, restringendo il campo di ricerca agli argomenti che più ci interessano e permettendo al lettore di effettuare eventuali approfondimenti con pochi click. Senza contare la possibilità di commentare le notizie attraverso i forum o i dibattiti virtuali messi a disposizione dell'utente.
Gli indirizzi web dei giornali sono facilmente rintracciabili attraverso un qualsiasi motore di ricerca, ma tra una ricerca e l'altra può essere utile fare ricorso alle diverse edicole on-line presenti in rete (siti con vasti elenchi di giornali on-line, italiani ed esteri). Peccato che alcune di queste non siano aggiornate...
Intanto, tra le edicole italiane segnalo: l'edicola sul sito di Internazionale, il settimanale che raccoglie al suo interno il meglio delle notizie provenienti da tutto il mondo; l'edicola di Edigeo, offre link a quotidiani e periodici on-line europei ed extraeuropei, oltre che alle agenzie di stampa e ad altri canali di news; e, infine, l'edicola della Camera dei Deputati, da cui è possibile scaricare in formato pdf la rassegna stampa dei principali quotidiani italiani.
Tra le edicole internazionali la più completa è The World Press (anche se qualche link non è più attivo oppure rimanda ad altri siti che non c'entrano nulla, ma almeno abbiamo una panoramica sui quotidiani diffusi nel mondo raggruppati per Paese e questo è un ottimo input per iniziare una ricerca on-line), seguita da The Paper Boy, dalla grafica piuttosto accattivante.

Buoa lettura! ;)

mercoledì 11 agosto 2010

E-book, questo sconosciuto

Dopo il tanto interesse suscitato dall'arrivo degli e-book in Italia, sembra che adesso si siano calmate le acque e che non se ne parli più. Accolto con curiosità e con sospetto, con entusiasmo ma con qualche riserva, demonizzato dagli intellettuali e agognato dai web-addicted... che cos'è un e-book?
L'e-book è semplicemente un libro in formato elettronico che si può scaricare dalla rete e leggere sul pc o sul portatile, che permette di vivere un'esperienza simile a quella della lettura "tradizionale" sul cartaceo. Con il termine e-book, comunque, si indica sia una pubblicazione su supporto digitale, sia gli strumenti con cui vi si accede (diverso dall'e-publication, con cui si intende un'opera di qualsiasi genere pubblicato in formato digitale). [da G. Maneri, H. Riediger, Internet nel lavoro editoriale, Editrice bibliografica]
Finora i più diffusi sono l'iPad (della Apple) e Kindle (distribuito da Amazon). Non voglio stare qui a descrivere le caratteristiche dell'uno e dell'altro, anche perché in rete si trovano pagine e pagine sull'argomento, in tutte le lingue del mondo, e supportate da accattivanti immagini. (basta andare su wikipedia)
Mi limiterò ad analizzare quelli che per me sono i pro e i contro di questa rivoluzione digitale.
Premesso che sono un po' tradizionalista per natura, tendo a preferire il libro cartaceo: posso sfogliarlo tra le dita, mettere un segnalibro per non perdere il filo... per non parlare dell'odore di un libro appena comprato! Ha un non so che di esotico... E poi entrare in libreria per spulciare tra i nuovi arrivi, riordinare lo scaffale dei libri ormai pieno di polvere: tutti piccoli rituali che ti fanno apprezzare il piacere della lettura.
D'altro canto però, come gli lp sono stati soppiantati dai cd, a loro volta spodestati dagli mp3, ben presto gli e-book la faranno da padrone! Anche una nostalgica come me deve arrendersi all'evidenza dei fatti:
  • la "tavoletta" che fa da supporto a un libro in formato elettronico può contenere anche 200 files ed è leggerissima;
  • il costo di un libro in formato digitale è molto più basso rispetto al cartaceo;
  • addio a intere pile di libri impolverati o zaini pesanti per andare a scuola, perché tutta la nostra biblioteca sarà sempre "a portata di palmo";
  • i libri saranno accessibili a tutti, magari avvicinando anche quelli che sono considerati "lettori deboli", che preferiscono informarsi tramite Internet e che leggono meno di 3 libri l'anno;
  • con il wi-fi possiamo scaricare e-book ovunque ci troviamo;
  • è ecologico, perché non occorre più ricavare la carta dagli alberi.
Inutile dire che il supporto per leggere un e-book costa quanto un laptop, ma non ne ha le stesse funzioni e immagino che vada tenuto sotto carica, altrimenti nel bel mezzo della lettura... ZAC! Si spegne...
Come è successo per gli mp3, inoltre, digitalizzare un libro vorrà dire anche favorirne la diffusione "non autorizzata" (leggi: "pirateria informatica").
E infine, il wi-fi non è ovunque.
Per cominciare a prendere confidenza col mondo degli e-book, potete fare un salto su eBooks.com, una libreria on-line australiana specializzata nel settore tecnico e saggistico. In Italia, la Apogeo (casa editrice attiva nel settore dei libri di argomento informatico e tecnologico) ha varato una collana di e-book in formato PDF. Una preziosa fonte di e-book gratuiti per MS Reader è l'Electronic Text Center della University of Virginia dove si possono trovare centinaia di titoli fuori diritti di ambito letterario, storico e filosofico in lingua inglese. Per quanto riguarda l'editoria indipendente, invece, abbiamo la Alexandria Digital Library, BooksforABuck.com e 1stEbooks.com.

Che dire? Spero che entrambi i formati continuino a coesistere, senza "mangiarsi" a vicenda: c'è spazio per entrambi, no? Il futuro è alle porte e io lo accoglierò a braccia aperte, ma con un libro tra le mani... :)