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mercoledì 6 luglio 2011

Quando Google si sente fortunato

Quanti di voi hanno cliccato sul tasto "Mi sento fortunato" nella home page di Google? Ammetto di averlo fatto oggi per la prima volta, dopo aver letto questo articolo qui. Apprendo solo ora che questo tastino costerebbe a Google centinaia di milioni l'anno, a causa dei mancati ricavi. E bisogna ammettere che non si di grande utilità: quando si esegue una ricerca, cliccando su questo bottone, si viene reindirizzati direttamente sulla pagina che Google ritiene più pertinente. Insomma: il motore di ricerca tenta di indovinare le nostre esigenze! Ma non sempre c'azzecca. Anche perché, prima di arrivare alla pagina che ci serve, magari ce ne sputa fuori due o tre che non hanno niente a che vedere con la nostra ricerca.
Ho scoperto, però, un'altra funzione del "Mi sento fortunato": sempre dalla home di Google, cliccandoci su (senza effettuare ricerche) si viene catapultati nell'archivio storico dei loghi (Doodles) utilizzati dal motore di ricerca con sede a Mountain View (California) per feste, eventi e ricorrenze.
E questa è una buona opportunità per rivedere i loghi più belli e divertenti, ma anche per scoprirne qualcuno che ci è sfuggito!
A questo punto, però, spero che una volta rimosso il tasto in questione, Google riservi uno spazio ai suoi loghi storici, semmai cambiando il nome con un tag più intuitivo, che faccia capire immediatamente cosa si cela dietro il click. Anche se poco fantasioso, per esempio, un bel "Archivio Doodles" ci starebbe bene!
Se poi avete qualche idea migliore e più interessante, fatevi avanti! Intanto, andate a godervi la galleria di loghi più belli e, se vi va, date un'occhiata alla loro storia.
Il doodle-chitarra interattivo a sei corde che rende omaggio a Les Paul, padre della Gibson a sei corde che il 9 Giugno avrebbe festeggiato il suo 96° compleanno.

lunedì 4 aprile 2011

Pessimi traduttori

Alzi la mano chi di voi, o per pigrizia o in preda alla disperazione, almeno una volta nella vita abbia fatto ricorso a un traduttore on line, tipo Google Traduttore. Bene, smettete immediatamente! Anche perché, ve ne sarete certamente accorti, queste traduzioni sono per lo più approssimative e spesso scorrette dal punto di vista grammaticale.
Una prova? Andate su Bad Translator e divertitevi a tradurre in varie lingue tutti i testi che desiderate. Ho provato, ad esempio, ad inserire il seguente testo in inglese:

Machine translations are useful for getting a general idea about what text written in a foreign language means.

E questo è ciò che mi ha tirato fuori il traduttore, in 40 lingue (tra cui l'italiano)...
ITALIANO: La traduzione automatica è uno strumento utile in una lingua straniera, il testo, l'idea generale. (???)
Che, poi, ritradotto in inglese sarebbe: Machine translation is a useful tool in a foreign language, the text, the general idea.  
E' chiaro che cambia il significato dell'intera frase e le conseguenze possono essere a dir poco disastrose. 
Se non volete ricorrere ai traduttori on line a pagamento e se non avete amici/conoscenti più bravi di voi, l'unica soluzione, dunque, è semplicemente usare la testa: ricorrere sì a Google Translate, ma non accontentandosi della solita traduzione letterale standard, cercando di capire se il senso della frase può davvero essere quello generato dalla macchina o meno.
E poi, finché si parla delle lingue che si insegnano a scuola, forse ce la possiamo anche cavare,  ma non appena usciamo dai confini europei la faccenda si complica. Così mi chiedo... ma voi, come risolvete normalmente questo problema?

giovedì 31 marzo 2011

Girare il mondo? Basta un click!

Avete sempre desiderato viaggiare ma vi mancano il tempo e i soldi? Da oggi  per visitare i luoghi più belli del mondo vi bastano un PC, Internet e un po' di fantasia.
Il nuovo arrivato in casa Google, infatti, si chiama Google-Tricke, che su Street View raccoglie i monumenti e i luoghi più belli d'Italia e del mondo.
Il triciclo di Google
Grazie alla collaborazione della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Google ha potuto esplorare e fotografare alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese.
Nei mesi scorsi il Google-trike, uno speciale triciclo equipaggiato con una fotocamera in grado di scattare foto a 360°, ha percorso luoghi non accessibili alle automobili, come i siti archeologici più belli di Roma, i vicoli medievali di San Gimignano, i giardini di ville e residenze storiche, il centro di Firenze e molto altro ancora.
Queste meraviglie arricchiscono la raccolta degli altri luoghi visitati dal triciclo all’estero, per esempio il Castello di Chenonceau in Francia o i Giardini Botanici Reali di Kew nei pressi di Londra. Tutti sono ora visibili nella sezione
Patrimonio dell'Umanità, all’interno della Street View Gallery.
La schermata della Street View Gallery con Villa d'Este (Roma)

giovedì 10 marzo 2011

I limiti dell'iPad

Gira in rete un video che pubblicizza l'app del Newsday (quotidiano newyorkese) per l'iPad, ricordandoci che con la "tavoletta" possiamo fare molteplici cose... tranne una! Godetevelo e fatemi sapere cosa ne pensate dei supporti elettronici per e-book. 
:)

giovedì 10 febbraio 2011

La chiocciola e i suoi fratelli

Come si chiama il simbolo @ nei diversi Paesi?
In Italia è la chiocciola, in inglese si dice at.
In Olandese è apestaart (coda di scimmia).
In Svedese è snabel-a ("A" con la proboscide).
In altre lingue è la coda del topo, il gatto che dorme, l'ochetta, il cane, il vermetto.

Ne conoscete altri? Aspetto le vostre segnalazioni! :)

martedì 8 febbraio 2011

Spam

Secondo la teoria più accreditata, la parola "spam" ha origine da questa scenetta dei Monty Python, un celebre gruppo comico inglese che si è esibito dal 1969 al 1983.
Nello sketch la parola "spam", strillata dalla protagonista Vikings, sommerge ogni conversazione possibile, proprio come lo spam inonda le nostre caselle di posta.

Il termine sembra essere nato nel mondo virtuale di MUD, un gioco di ruolo testuale che si giocava sulle prime reti di computer negli anni 80: con la parola "spam" veniva indicato qualunque tipo di comportamento scorretto o proibito all'interno del gioco. 

giovedì 25 novembre 2010

Più libri più liberi

Torna al Palazzo dei Congressi di Roma (EUR), dal 4 all'8 dicembre 2010, la manifestazione Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria: un'occasione per avvicinarsi al mondo del libro in tutte le sue sfaccettature, sia per chi fa della lettura la sua filosofia di vita, sia per chi legge poco e niente.
Tante le case editrici (circa 400) che saranno presenti con il loro espositori, alcune famose, altre un po' meno. E' proprio quasta la caratteristica della fiera: poter dar voce a tutte le imprese, anche quelle considerate di "nicchia", dando loro l'opprtunità di farsi conoscere e promuovere i propri prodotti; noi, invece, potremo allargare i nostri orizzonti in ambito letterario.
Il programma è anche quest'anno denso di eventi (per maggiori informazioni, potete consultare il sito), con incontri con gli autori (André Schiffrin, Lucio Dalla, Sandro Veronesi, Stefano Benni, Luis Sepùlveda, solo per citarne alcuni), dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live, percorsi dedicati ai ragazzi, ai professionisti e alla tecnologia. A tal proposito, infatti, anche quest'anno una sezione della fiera sarà riservata all'e-book, che già da qualche tempo è entrato nelle nostre case (non molte, per ora) e suscita ancora grande curiosità. Ecco alcuni degli eventi legati al mondo digitale: 
  • 4 dic. - h. 13.00 - Gli studenti e la lettura digitale: Vittoria Tomasi, eletta Miss Tecnologia durante l'ultima edizione di Miss Italia, racconta la sua esperienza con l'ebook Reader Sony, le cui versioni Pocket Edition e Touch Edition sono ora disponibili anche in Italia. digITAL Cafè
  • 5 dic. - h. 15.00 - Leggere le stelle con gli e-Book. Intervengono Margherita Hack e Giampiero Mangano. A cura di Fridericiana Editrice Universitaria. Sala Smeraldo - Fedrigoni
  • 6 dic. - h. 12.00 - Presentazione del libro: Che rivoluzione! Da Gutenberg agli ebook: la storia dei libri a stampa. Intervengono Giuseppe Benelli, Adriana Paolini, Roberto Piumini e Patrizia Zerbi. A cura di Centro per il Libro e la Lettura e Carthusia Edizioni. Sala Rubino
  • 6 dic. - h. 19.00 - L'ebook: una opportunità, non una minaccia. Intervengono Luigi Ballarini, Giacomo Bruno, Charlie Fantechi, Marco Germani e Alberto Lori. Spazio incontri Bibliolibreria
  • 7 dic. - h. 17.00 - Le opinioni degli innovatori italiani in un e-book. A cura di Marina Bellini e Next. didITAL Cafè
  • 8 dic. - h. 13.00 - E-book: l'editoria elettronica all'università. Progetto di didattica sperimentale. A cura di Libreriauniversitaria. digITAL Cafè
 Sarà una vera festa per gli occhi di tutti quelli che i libri li divorano come cibo per la mente. E a ridosso delle feste natalizie è un'ottima opportunità per trovare un buon regalo da far trovare sotto l'albero!

martedì 12 ottobre 2010

Chiusa una porta, si apre un... portale!

La home page di Wuz.it
Gli internauti come noi, che praticano Internet notte e dì, fanno largo uso di siti che offrono diversi strumenti di ricerca (motori di ricerca e directory), canali (una via di mezzo tra le tradizionali directory e i contenuti veri e propri), news, servizi per il consumatore, strumenti di comunicazione (e-mail e chat) e di intrattenimento. Senza esserne pienamente consapevoli, ci aggiriamo con disinvoltura tra portali orizzontali e portali verticali.
I primi sono dei siti che ci permettono di accedere alla rete, offrendo strumenti di ricerca, contenuti e servizi ad ampio raggio. Tra questi: Yahoo!, Lycos, MSN, e gli italiani Virgilio, Kataweb, Libero.
I portali verticali, invece, sono tematici e offrono contenuti, servizi e, talvolta, strumenti di ricerca dedicati a particolari ambiti (cinema, sport, curtura, ecc.).
Poiché questi ultimi possono essere una risorsa estremamente utile per reperire materiali e informazioni su precisi argomenti e discipline, vi segnalerò alcuni portali suddivisi per discipline, a partire da una grande raccolta: Segnaweb, un servizio di informazioni gestito da AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e CILEA (Consorzio Interuniversitario Lombardo per l'Elaborazione Automatica), contenente un ampio elenco di link a portali organizzato per discipline.
  • Cultura. Internet Culturale propone un sistema di accesso a risorse digitali e tradizionali di biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali italiane, per promuovere la conoscenza del patrimonio turistico-culturale italiano.
  • Editoria. Wuz è il portale dell'editoria con notizie, recensioni, interviste, segnalazioni di appuntamenti e diversi indici di risorse e indirizzi utili, come motori di ricerca, biblioteche, biblioteche virtuali, periodici, associazioni, editori, fiere, scuole di scrittura e traduzione.
  • Letteratura. Oltre a LiberLiber, cito Railibro e InfiniteStorie.it (portale del romanzo con database). 
  • Cinema. Degno di nota Internet Movie Database, il principale portale di cinema (in inglese) con il database di film, registi, attori, ecc. più esaustivo e aggiornato del web (qui la versione italiana). Inoltre, 35mm e Trovacinema, offrono entrambi informazioni sulla programmazione cinematografica su tutto il territorio italiano, schede informative, trame e recensioni di film, trailer multimediali, gallerie fotografiche e notizie sull'attualità cinematografica.
  • Televisione. oltre al sito dell'azienda televisiva di stato Rai, ho scovato Zap35.tv e SatelliteNews, con programmazione, schede informative e la possibilità di effettuare ricerche sui palinsesti delle principali emittenti.
  • Arte, musica e spettacolo. Per quanto riguarda l'arte, segnalo il grande portale delle arti visive Artcyclopedia, con informazioni bibliografiche sugli artisti e link a numerosi siti di musei e alle singole opere d'arte. In più, Pittura e dintorni e Art News. Per la musica abbiamo Orfeo nella rete e Musica classica.it; quelli dedicati alla musica rock Onda rock e Onda alternativa.
  • Economia. Un punto di riferimento nel settore dell'informazione economica e finanziaria è IlSole24Ore.com, il portale realizzato dal noto quotidiano di Confindustria. Accanto alla dettagliata sezione informativa, il portale offre servizi avanzati come la consultazione di banche dati, guide e supporto in ambito normativo e giuridico, servizi di ricerca e offerta di lavoro, formazione per le aziende, informazioni sugli appalti pubblici, oltre a un'ottima sezione culturale colelgata al supplemento domenicale del giornale. Ricco di informazioni e servizi è anche il portale del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro). Molto utile anche la pagina del sito della Camera dI Commercio di Milano "Link a siti di interesse economico".
  • Storia. Per studenti e studiosi di storia, sono molto interessanti Cronologia - 2000 anni di storia e Storia in rete; utile anche Biografieonline per reperire informazioni biografiche su un gran numero di personaggi del passato e contempoanei.
  • Gastronomia. Per una panoramica delle prelibatezze della cucina italiana, potete visitare Gastronomia Italiana e la Web directory di cucina e gastronomia.
  • Filosofia. Il Portale Filosofia.com è ricco di materiali di consultazione, tra cui un'enciclopedia dei filosofi e una biblioteca digitale di opere filosofiche in italiano.
  • Università. Utile il repertorio di indirizzi delle univeristà italiane riportato sulla pagina Tutte le università italiane e non solo... 
  • Medicina. Fondamentale PubMed, un motore di ricerca specializzato realizzato dalla National Library of Medicine, la biblioteca nazionale americana di medicina, che comprende oltre 15 milioni di estratti da articoli di argomento biomedico a partire dagli anni Cinquanta.
  • Legge e diritto. Segnalo la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e Duralex online, vasto portale delle risorse giuridiche. Fondamentali sono anche i repertori di documenti, norme e leggi accessibili dal sito della Camera dei Deputati.
  • Istituzioni. Ampi elenchi di istituzioni italiane ed estere sono presenti sulla pagina del sito del Governo, nonché nel sito della Camera dei Deputati.
  • Sport. Per gli sportivi è molto interessante Sportal.it, la sezione italiana del network anglosassone di portali verticali dedicati al mondo dello sport.

lunedì 11 ottobre 2010

Libro o E-book?

Chiuso il sondaggio, tiriamo le somme!
Su un campione casuale distribuito in maniera diseguale tra i miei contatti di Facebook, i vicini (e non) di aNobii, i followers di questo blog e i passanti occasionali di blogger.com, sono stati registrati ben 16 voti (per la verità, pensavo peggio).
Di questi, l'81,25% si è dichiarato fedele al libro cartaceo, mentre il 18,75% dei partecipanti preferisce il tecnologico E-book.
Beh, un sondaggio così impostato non lascia spazio a tante altre interpretazioni... Non ha un grande valore statistico: mancano dati su età, sesso e titolo di studio degli intervistati, per esempio... Ma voglio prendere il risultato così com'è: ovvero, una fotografia del momento che stiamo vivendo. E' fuor di dubbio, infatti, che il libro tradizionale sia ancora molto presente nella nostra quotidianità e, immagino, lo sarà per molto altro tempo ancora.
Contemporaneamente sta emergendo il fenomeno dell'E-book, anche grazie ad una martellante campagna pubblicitaria da parte dei grandi produttori dei supporti per i libri elettronici. Almeno per il momento, dunque, l'iPad o il Kindle appartengono ad una fetta circoscritta di pubblico.
Sarà interessante riproporre lo stesso sondaggio tra qualche mese, per capire quale dei due prodotti conquisterà maggiori quote di mercato.
Vi terrò informati! ;)

lunedì 27 settembre 2010

L'archivio diventa digitale

La schermata di Google Libri

Internet è davvero una grande risorsa di informazione e di sapere. Pensate che esistono on line tantissime banche dati contenenti testi che noi utenti possiamo utilizzare (gratuitamente) poiché in genere sono liberi da diritti d'autore, come ad esempio i classici della letteratura. Tali risorse mettono a disposizione del pubblico una grande mole di dati.
A tal proposito ho svolto una breve ricerca per segnalarvi i siti che mettono a disposizione testi di varia natura.
Primo fra tutti, Google Libri, il servizio con cui Google intende rendere disbonibile per la ricerca on line l'intero patrimonio letterario mondiale, semplicemente digitalizzandolo. Ma non è tutto: Google invita gli editori a mettere a disposizione i loro testi, permettendone la consultazione on line parziale a scopo promozionale. I libri fuori diritti, cioè non più protetti da copyright, potranno essere consultati interamente e senza restrizioni; per quelli ancora protetti dal diritto d'autore, invece, Google fornisce un estratto con la parola chiave cercata.
Più generico e vasto, il Project Gutenberg, con testi dei maggiori autori della letteratura mondiale, per lo più in inglese, ma anche in lingua originale. Attualmente permette di scaricare gratuitamente circa 33.000 libri per iPad, Kindle e altri supporti.
Per quanto riguarda la lingua italiana, segnalo:
  • il Progetto Manuzio promosso dal sito LiberLiber, un archivio dei classici della letteratura ampio e in continua crescita, che rende disponibile eBook per i vari supporti digitali;
  • la mediateca di Santa Teresa, biblioteca multimediale interattiva a cura del Ministero per i Beni e le attività Culturali.
Un'importante risorsa, infine, è anche Babelot, un metacatalogo multilingue di libri, documenti e testi disponibili su Internet, collegato con oltre 20 biblioteche on line. Si presenta come un motore di ricerca che individua l'opera e indirizza al sito che la contiene.

Detto questo, non mi resta che augurarvi buona ricerca e... buona lettura! :)

martedì 14 settembre 2010

Il tarlo della lettura

La home page di aNobii
Sono costantemente alla ricerca di nuovi libri da aggiungere alla mia libreria, tant'è che ne ho almeno una decina in coda di lettura. :)
Ultimamente traggo molta ispirazione dal sito aNobii, un socialnetwork esclusivamente dedicato alla lettura. Prima di tutto, spieghiamo cosa vuol dire aNobii: il nome deriva dall’Anobium punctatum, il "tarlo della carta". Nei paesi anglosassoni, infatti, con questo appellativo si indica metaforicamente chi passa molto tempo sui libri. E fin qui, mi sento soddisfatta ad essere paragonata a un tarlo!
Che si fa con aNobii? Dopo essersi registrati, il primo passo fondamentale è quello di creare una propria libreria virtuale, inserendo i codici ISBN o i titoli dei libri in questione. Per ogni libro possiamo memorizzare tante altre informazioni aggiuntive: la data di inizio/fine della lettura, dove l'abbiamo preso/acquistato ed esprimere un giudizio da 1 a 5 sul volume letto. Per di più, è possibile scrivere una recensione per far conoscere agli altri utenti iscritti il nostro parere sul testo che abbiamo affrontato. Ci è piaciuto? Era meglio non comprarlo? Possiamo essere spietati quanto vogliamo: ogni informazione può essere utile!
Una volta abbozzata la nostra bella libreria, possiamo iniziare a girovagare nel sito e curiosare tra i libri degli altri, scoprendo chi ha i nostri stessi interessi. aNobii li chiama vicini e sono le persone che hanno i nostri stessi gusti. Più o meno, perché è tutto basato sul calcolo percentuale dei libri in comune. Per esempio, Ele ed io abbiamo il 37,1% di compatibilità (STRAORDINARIO, dice aNobii), ma in verità abbiamo solo 15 libri che ci accomunano, tenendo conto che sono quasi tutti degli stessi autori.
Ma la cosa divertente è che in questo modo è possibile scoprire quali libri potrebbero incontrare i nostri gusti, aggiungendoli così alla Lista desideri. La mia cresce di giorno in giorno, ma almeno posso far sapere ai miei amici cosa regalarmi a Natale, senza sbagliare! ;)
Ultimamente, poi, ho scoperto che si possono anche effettuare scambi (o vendite) di libri tra utenti. E' sufficiente iscriversi a uno dei gruppi sull'argomento e postare un messaggio in cui si indica il libro che cerchiamo o che vogliamo scambiare.
Ogni volta che accediamo al sito, infine, ci vengono consigliati i libri che potrebbero interessarci, quelli inseriti da poco dagli altri utenti e le recensioni dei nostri vicini.

Credo sia un ottimo sito su cui vale la pena indugiare anche per diverse ore se necessario, soprattutto se il nostro compagno, in questo viaggio chiamato vita, è un buon libro!

P.s.: se mi cercate su aNobii, qui trovate la mia libreria!

martedì 7 settembre 2010

Diavolerie moderne!

E a proposito di innovazioni tecnologiche, segnalo un video preso dal sito di RepubblicaTv. In questo modo potrete analizzare i vantaggi e gli svantaggi dell'e-book rispetto al libro tradizionale!
Voglio proprio sapere cosa ne pensate... ;)

lunedì 6 settembre 2010

Il "mouse" di biblioteca

Internet ha modificato profondamente il modo di effettuare ricerche bibliografiche. Basti pensare che un tempo, per compilare una bibliografia, occorreva recarsi in biblioteca (una vera, eh! sarà una vita che non ci metto piede...) per compiere delle laboriose ricerche e questo spesso comportava spostamenti o addirittura viaggi all'estero. Roba da antiquariato, insomma. Oggi, invece, possiamo creare una bibliografia stando comodamente seduti alla nostra scrivania.
Per quanto riguarda le fonti di informazione, anche su Internet possiamo trovare bibliografie (nei vari siti dedicati a uno specifico argomento) e cataloghi (appartenenti a librerie virtuali, case editrici e biblioteche).
Tenendo presente che le biblioteche italiane sono circa 30.000, per avere la possibilità di consultarne le principali (circa la metà) senza muoversi da casa, abbiamo a disposizione l'Anagrafe delle biblioteche italiane dell'Istituto centrale per il catalogo unico. E' importante sapere che un catalogo consultabile in rete è comunemente definito Online Public Access Catalogue (OPAC) ed è costituito da un database e da un'interfaccia di accesso ai suoi dati.
Essendo presenti in Internet migliaia di siti bibliotecari, raccolti in diversi repertori, con o senza OPAC, per un elenco dettagliato possiamo fare riferimento al sito dell'Associazione italiana biblioteche, attraverso il quale si può accedere al repertorio dei cataloghi collettivi nazionali, collettivi regionali, provinciali, comunali e delle singole biblioteche. Lo strumento più importante per consultare i cataloghi delle biblioteche italiane è l'indice SBN - Servizio Bibliotecario Nazionale, il catalogo unico nazionale gestito dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU). Molto utili anche il Meta-OPAC Azalai Italiano (MAI), che permette di inviare una medesima ricerca contemporaneamente a oltre 200 cataloghi singoli o collettivi, e il Catalogo italiano dei periodici (ANCP), un repertorio collettivo dei periodici presenti in oltre 2.400 biblioteche. Per ricerche più approfondite si possono consultare i repertori degli OPAC e dei siti delle biblioteche italiane raccolti dall'AIB. Un altro repertorio di siti bibliotecari italiani (non necessariamente on-line) è Biblioteche italiane, a cura del Sistema bibliotecario del Politecnico di Torino.
Un elenco dettagliato di OPAC di biblioteche di tutto il mondo, invece, si trova nella sezione apposita del sito dell'AIB.
Altri utili repertori sono:
Un discorso a parte, inoltre, meritano le librerie on-line. La più importante da citare è Amazon.com, la più grande libreria sul web. In Italia le due librerie virtuali con i cataloghi più forniti sono la libreria Internet Bookshop Italia e BOL.com. Un ottimo punto di partenza per ricercare libri, biblioteche e molto altro è il portale di cultura e spettacolo Wuz.it. Se, invece, si è alla ricerca di opere ormai fuori commercio o informazioni su di esse, si possono consultare i siti di librerie antiquarie come Maremagnum librorum.

lunedì 16 agosto 2010

Copyright e copyleft: istruzioni per l'uso

Surfando Internet (che fa più figo dell'ormai antico "navigare") ci imbattiamo sempre più spesso in programmi, file (musicali, video, di testo), articoli tutelati o meno dal copyright.
L'idea su cui si basa il diritto d'autore è piuttosto semplice: il frutto dell'attività intellettuale è un prodotto di cui si può rivendicare le proprietà e il cui sfruttamento si può cedere o dare in concessione a terzi. L'autore di un libro, per esempio, cede il diritto di proprietà sulla sua opera in concessione temporanea o permanente a un editore, il quale può produrne delle copie da vendere al pubblico. Gli utenti possono acquistare una di tali copie e usarla, ma non diventano proprietari del prodotto intellettuale: non hanno, dunque, il diritto di produrre, diffondere o vendere altre copie.
Ciononostante, mentre la riproduzione di un libro stampato o di un disco in vinile è un'operazione piuttosto complessa, oggi l'evoluzione tecnologica dei supporti permette a chiunque di riprodurre agevolmente opere intellettuali a costo zero e in un numero indefinito di copie, senza andare a discapito della qualità. Un esempio su tutti è il fenomeno dei cd audio masterizzati o quello più recente della distribuzione attraverso Internet di brani musicali nel formato mp3.
Ma come superare il problema della facile riproducibilità tecnica e la tutela economico-giuridica della proprietà intellettuale? Il dibattito in materia vede due posizioni tra loro contrapposte. Da un lato, ci sono ovviamente i colossi dell'editoria, degli altri media e dell'industria dello spettacolo, sostenuti dalle principali aziende tecnologiche, ma anche moltissimi autori. Dal loro punto di vista il diritto d'autore resta valido proprio per garantire i produttori e i distributori dei contenuti: senza copyright, infatti, i primi rischierebbero di non vedere riconosciuto economicamente il loro lavoro, mentre gli ultimi vedrebbero compromesso il loro ruolo di garanti della libertà di espressione.
E qui mi soffermerei un momento per sottolineare la contraddizione in termini che si crea: ma come si fa a sostenere la libertà di espressione ponendo dei limiti economici e giuridici al materiale che dovrebbe essere diffuso?
A tal proprosito entrano in campo i fautori del "no copyright" (detto anche copy-left), i quali sostengono che, considerato l'abbattimento dei costi di riproduzione e di distribuzione, nell'era digitale le tradizionali norme sul diritto d'autore non abbiano più ragione di esistere, perché residuo di una produzione capitalistica caratteristica dell'era gutenberghiana. Nell'era del web, invece, l'informazione e i contenuti dovrebbero circolare liberamente e gratuitamente, secondo una concezione di scambio reciproco. Ed è per questo che nasce Creative Commons (CC), un'organizzazione non profit che offre opzioni di diritto d'autore per autori e artisti. Il settimanale Internazionale, ad esempio, pubblica tutti gli articoli originali con una licenza Creative Commons BY-NC-SA.
Al di là dei problemi tecnici, a mio avviso, l'acquisto di un oggetto digitale protetto (che si tratti di un e-book, di un file mp3 o di un video digitale) è piuttosto complesso e implica vincoli che con i prodotti tradizionali non sussistono. Quando acquisto un libro, infatti, posso prestarlo ad un amico o leggerlo quando e dove voglio, mentre un file protetto è solitamente accessibile solo attraverso un numero ristretto di postazioni o supporti. Penso anche che l'introduzione di tante difficoltà possa scoraggiare alcune fasce di utenti, rallentando (se non addirittura impedendo) lo sviluppo di queste nuove tecnologie di distribuzione.
Una soluzione sembra arrivare dalla distribuzione di programmi open source, che consistono in software i cui autori (ovvero, i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Il tutto è realizzato mediante l'applicazione di apposite licenze d'uso. I software open source attualmente più diffusi sono Firefox, OpenOffice, VLC, Linux.

giovedì 12 agosto 2010

Corri in edicola... ma on-line!

Ormai quasi tutte le testate giornalistiche, da quelle di grande rilievo internazionale ai piccoli quotidiani locali, hanno una loro edizione digitale, che molto spesso è più seguita di quella cartacea.
Le versioni elettroniche dei giornali, il più delle volte, sono copie più o meno complete della versione cartacea, talvolta messe on-line con ritardo rispetto all'uscita in edicola. Sempre più spesso, invece, la versione on-line è una testata autonoma rispetto all'omonimo cartaceo (e questo accade soprattutto per i giornali più importanti). Alcune, poi, richiedono la registrazione o l'abbonamento, altre contengono parti gratuite e parti a pagamento, altre ancora offrono la possibilità di accedere ai loro archivi.
La consultazione di un giornale on-line è soltanto il punto di partenza per ulteriori esplorazioni della rete, con link che rimandano ad altre notizie correlate o ad agenzie di stampa. In questo modo ci è offerta la possibilità di avere a disposizione più informazioni a costi ridotti, restringendo il campo di ricerca agli argomenti che più ci interessano e permettendo al lettore di effettuare eventuali approfondimenti con pochi click. Senza contare la possibilità di commentare le notizie attraverso i forum o i dibattiti virtuali messi a disposizione dell'utente.
Gli indirizzi web dei giornali sono facilmente rintracciabili attraverso un qualsiasi motore di ricerca, ma tra una ricerca e l'altra può essere utile fare ricorso alle diverse edicole on-line presenti in rete (siti con vasti elenchi di giornali on-line, italiani ed esteri). Peccato che alcune di queste non siano aggiornate...
Intanto, tra le edicole italiane segnalo: l'edicola sul sito di Internazionale, il settimanale che raccoglie al suo interno il meglio delle notizie provenienti da tutto il mondo; l'edicola di Edigeo, offre link a quotidiani e periodici on-line europei ed extraeuropei, oltre che alle agenzie di stampa e ad altri canali di news; e, infine, l'edicola della Camera dei Deputati, da cui è possibile scaricare in formato pdf la rassegna stampa dei principali quotidiani italiani.
Tra le edicole internazionali la più completa è The World Press (anche se qualche link non è più attivo oppure rimanda ad altri siti che non c'entrano nulla, ma almeno abbiamo una panoramica sui quotidiani diffusi nel mondo raggruppati per Paese e questo è un ottimo input per iniziare una ricerca on-line), seguita da The Paper Boy, dalla grafica piuttosto accattivante.

Buoa lettura! ;)

mercoledì 11 agosto 2010

E-book, questo sconosciuto

Dopo il tanto interesse suscitato dall'arrivo degli e-book in Italia, sembra che adesso si siano calmate le acque e che non se ne parli più. Accolto con curiosità e con sospetto, con entusiasmo ma con qualche riserva, demonizzato dagli intellettuali e agognato dai web-addicted... che cos'è un e-book?
L'e-book è semplicemente un libro in formato elettronico che si può scaricare dalla rete e leggere sul pc o sul portatile, che permette di vivere un'esperienza simile a quella della lettura "tradizionale" sul cartaceo. Con il termine e-book, comunque, si indica sia una pubblicazione su supporto digitale, sia gli strumenti con cui vi si accede (diverso dall'e-publication, con cui si intende un'opera di qualsiasi genere pubblicato in formato digitale). [da G. Maneri, H. Riediger, Internet nel lavoro editoriale, Editrice bibliografica]
Finora i più diffusi sono l'iPad (della Apple) e Kindle (distribuito da Amazon). Non voglio stare qui a descrivere le caratteristiche dell'uno e dell'altro, anche perché in rete si trovano pagine e pagine sull'argomento, in tutte le lingue del mondo, e supportate da accattivanti immagini. (basta andare su wikipedia)
Mi limiterò ad analizzare quelli che per me sono i pro e i contro di questa rivoluzione digitale.
Premesso che sono un po' tradizionalista per natura, tendo a preferire il libro cartaceo: posso sfogliarlo tra le dita, mettere un segnalibro per non perdere il filo... per non parlare dell'odore di un libro appena comprato! Ha un non so che di esotico... E poi entrare in libreria per spulciare tra i nuovi arrivi, riordinare lo scaffale dei libri ormai pieno di polvere: tutti piccoli rituali che ti fanno apprezzare il piacere della lettura.
D'altro canto però, come gli lp sono stati soppiantati dai cd, a loro volta spodestati dagli mp3, ben presto gli e-book la faranno da padrone! Anche una nostalgica come me deve arrendersi all'evidenza dei fatti:
  • la "tavoletta" che fa da supporto a un libro in formato elettronico può contenere anche 200 files ed è leggerissima;
  • il costo di un libro in formato digitale è molto più basso rispetto al cartaceo;
  • addio a intere pile di libri impolverati o zaini pesanti per andare a scuola, perché tutta la nostra biblioteca sarà sempre "a portata di palmo";
  • i libri saranno accessibili a tutti, magari avvicinando anche quelli che sono considerati "lettori deboli", che preferiscono informarsi tramite Internet e che leggono meno di 3 libri l'anno;
  • con il wi-fi possiamo scaricare e-book ovunque ci troviamo;
  • è ecologico, perché non occorre più ricavare la carta dagli alberi.
Inutile dire che il supporto per leggere un e-book costa quanto un laptop, ma non ne ha le stesse funzioni e immagino che vada tenuto sotto carica, altrimenti nel bel mezzo della lettura... ZAC! Si spegne...
Come è successo per gli mp3, inoltre, digitalizzare un libro vorrà dire anche favorirne la diffusione "non autorizzata" (leggi: "pirateria informatica").
E infine, il wi-fi non è ovunque.
Per cominciare a prendere confidenza col mondo degli e-book, potete fare un salto su eBooks.com, una libreria on-line australiana specializzata nel settore tecnico e saggistico. In Italia, la Apogeo (casa editrice attiva nel settore dei libri di argomento informatico e tecnologico) ha varato una collana di e-book in formato PDF. Una preziosa fonte di e-book gratuiti per MS Reader è l'Electronic Text Center della University of Virginia dove si possono trovare centinaia di titoli fuori diritti di ambito letterario, storico e filosofico in lingua inglese. Per quanto riguarda l'editoria indipendente, invece, abbiamo la Alexandria Digital Library, BooksforABuck.com e 1stEbooks.com.

Che dire? Spero che entrambi i formati continuino a coesistere, senza "mangiarsi" a vicenda: c'è spazio per entrambi, no? Il futuro è alle porte e io lo accoglierò a braccia aperte, ma con un libro tra le mani... :)